Art&Toys

Passeggiando in un pomeriggio di sole per Auguststrasse a Berlino sono stata attratta da un grande stendardo giallo limone sventolante lungo la  tranquillissima stradina e così ho scoperto che alla Me Collectors room è in corso fino al 16 di settembre un’esposizione che merita di essere visitata. Si tratta della collezione privata di Selim Varol, un simpatico uomo di 39 anni tedesco ma con origini turche che colleziona figurine e giocattoli da tutta la vita (la sua collezione si aggirai sui 15, 000 pezzi). Inoltre Selim ama anche la Street Art e in particolare il “Pop surrealismo”. Quindi, oltre ad avere fatto incetta di giocattoli e figurine, possiede anche alcuni dei capolavori della Street Art della prima ora, oltre ovviamente una galassia di Toys. In tutto negli splendidi spazi della galleria sono esposte 3,000 opere di 200 artisti diversi. Vestitivi comodi e non abbiate il torcicollo quando andrete a vederla perché dedicare la giusta attenzione ad ogni pezzo può essere molto, molto difficile. Visitandola troverete tutti i grandi nomi della street art contemporanea da Bansky, Shepard Fairey, D-Face, Dolk, Blek le Rat, FAILE e decine di altri.

Personalmente, annichilita dalla cacofonia delle stampe serigrafiche di Shepard Fairey che riempiono ben due pareti, ho apprezzato di più il lavoro di JR con i suoi giganteschi poster B&N che entrano in un colloquio proficuo con l’ambiente che li ospita.  Almeno nei suoi lavori c’è qualcosa di più che riprodurre icone e immaginari dandogli un tocco iconoclasta, e forse si potrebbe provare anche trovare un senso che non sia VENDERE ( non me ne vogliate ma quando si espone la stessa identica stampa in quattro tonalità diverse a me più che ricordare una mostra ricorda la sezione IKEA delle cornici). Altrettanto piacevole è stato incontrare face to face i lavori di Swoon. E poi ovviamente ci sono ben  quattro stanze dedicate ai lavori di Daniel & Geo Fuchs con i loro TOYGIANTS e KWAS. La varietà è immensa e l’esposizione è curata in modo certosino e squisitamente estetico (sbaverete davanti alle vetrinette contenenti decine e di decine di coniglietti in resina, divisi per gamma cromatica). Varol è davvero un collezionista metodico e assolutamente folle nella sua passione.  Il pezzo migliore a mio parere sono gli spassosissimi diorama, sempre di Daniel & Geo Fuchs, in cui vengono messi in scena improbabili incontri su divani Mario Bellini tra i Daft Punk, Indiana Jones e Saddam Hussein e molti altri personaggi. Gustossisimi.

Insomma se volete passare un’ora o un paio di ore, dipende dalla vostro grado di amore per il collezionismo e per il genere, la collezione di Selim Varol fa decisamente per voi. Ora veniamo alle cose serie. Nonostante mi sia divertita e abbia curiosato fra i vari pezzi esposti non sono proprio riuscita a far stare zitta una voce petulante che dentro di me continuava a ripetermi: é arte questa? Quando i nostri pro-pro-pro-pro-pro nipoti non sapranno più chi era Batman, Obama, i Daft Punk e i film di Star Wars saranno dimenticati (Dio non voglia) cosa se ne faranno di tutto ciò? Nel senso, perfetto! Dissacratorio, iconoclasta, società post-pop-moderna, caduta dei valori e degli idoli, tutto è mash-up, nulla ha più senso, perdita di referenza dei simboli, soldi e crudeltà. Ok. Ma poi?

Forse la prendo troppo sul personale, dovrei ricordarmi a questo punto le parole di Selim “My collection, that’s me – my childhood, my friends, my heroes, my role models, what i enjoy, what moves me pictures from my journey: ‘at home i’m a tourist’” .

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